Dopo oltre un secolo di attesa, il capolavoro della pittura etrusca entra definitivamente nelle collezioni del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. Una mostra epocale, sostenuta da Fondazione Bvlgari, celebra la “riconquista” di un pezzo fondamentale della nostra storia antica.

C’è un momento in cui l’archeologia smette di essere solo studio del passato e diventa un atto di restituzione collettiva. Quel momento è avvenuto oggi a Roma, con l’inaugurazione ufficiale degli affreschi della Tomba François come parte integrante del patrimonio dello Stato Italiano.

Alla presenza del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, e dei vertici della Direzione Generale Musei, è stato celebrato un traguardo storico: l’acquisizione definitiva di quello che è considerato uno dei massimi cicli pittorici del IV secolo a.C., ora consegnato per sempre alla fruizione del pubblico nelle sale del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia.

Scoperta nel 1857 dall’archeologo Alessandro François nella necropoli di Ponte Rotto a Vulci, la tomba ha rappresentato per decenni un tesoro privato (appartenuto alle famiglie Torlonia, Sforza Cesarini e Gaetani). Oggi, grazie a una complessa operazione di acquisizione, questi trentasette pannelli dipinti tornano a essere un bene comune.

Ma cosa rende la Tomba François così speciale? È un intreccio narrativo unico. Da un lato, il mito greco (come il sacrificio dei prigionieri Troiani o la lotta tra Eteocle e Polinice); dall’altro, la memoria storica etrusca. Negli affreschi vediamo Vel Saties, il nobile committente, ma anche figure leggendarie come Macstarna (il futuro re di Roma Servio Tullio) mentre libera il condottiero Celio Vibenna. È il racconto per immagini di un’identità aristocratica che cercava nel mito la propria legittimazione.

Per celebrare questo ingresso solenne, il Museo di Villa Giulia ospita fino al 31 dicembre 2026 la mostra “Il Ritorno degli Eroi”. Non si tratta di una semplice esposizione di dipinti: l’allestimento mette in dialogo gli affreschi con reperti straordinari provenienti dai più grandi musei del mondo, ricostruendo il contesto originario della tomba.

Grazie ai prestiti del Louvre, del British Museum, dei Musei Vaticani e di altre istituzioni internazionali, i visitatori potranno ammirare: i preziosi gioielli in oro delle donne della famiglia Saties (dal Louvre); l’anello d’oro raffigurante la profetessa Cassandra; vasi e askos dalle forme zoomorfe che facevano parte del corredo funebre originale.

L’allestimento, moderno ed evocativo, è stato reso possibile anche grazie al sostegno di Fondazione Bvlgari. Come sottolineato dalla Direttrice del Museo, Luana Toniolo, questa collaborazione dimostra come la visione privata possa sposarsi con la tutela pubblica per rendere accessibili capolavori di “pietra e colore” che altrimenti rischierebbero di restare nell’ombra.

Anche Massimo Osanna, Direttore Generale Musei, ha ribadito l’importanza dell’evento: “Ogni opera continua a vivere attraverso la ricerca e le narrazioni che costruiamo. La nostra missione è rendere questa complessità accessibile a tutti.”

La visita è inclusa nel biglietto d’ingresso al museo, ma la prenotazione è obbligatoria e gli ingressi sono contingentati per garantire la conservazione degli affreschi.

Biglietti: Disponibili sull’app Museitaliani o sul sito di Coopculture.

La Tomba François non è più un segreto custodito in palazzi privati, ma un libro aperto sulla storia del Mediterraneo. Un’occasione imperdibile per riscoprire quegli “eroi” che, dopo secoli, sono finalmente tornati a casa.

Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia

Piazzale di Villa Giulia, 9 00196 Roma

https://www.museoetru.it