di Patrizia Cantatore

Una buona notizia, per questo quartiere che oltre al patrimonio archeologico antico, ha questa piccola chiesa  di culto mariano. Una chiesa voluta da papa Sisto IV come ringraziamento alla Madonna di un’edicola esistente prima della chiesa, che l’aveva soccorso durante un violento temporale.

Il papa fece abbattere la vecchia chiesa di Santa Maria de Oblationario, così chiamata perché era mantenuta dalle oblazioni del fedeli e nota anche con il nome di Santa Maria de Spazolaria o Spezzellaria. Il nome deriverebbe dal fatto che le offerte venivano lasciate dai fedeli sul pavimento della chiesa e venivano raccolte, praticamente spazzolate, dal custode.

Santa Maria del Buonaiuto è addossata alle mura Aureliane e all’anfiteatro Castrense, alle sue spalle la chiesa di Santa Croce in Gerusalemme. Sulla facciata si apre una porta con architrave in travertino con la scritta: Sixtus IV fundavit MCCCCLXXVI,  al di sopra, una finestra.  Il tetto è a capanna sormontato da un piccolo campanile. Dalla pianta semplice, rettangolare, l’aula interna ha una volta a crociera che si sviluppa da semi pilastri poligonali con capitelli corinzi. 

Sull’altare, l’affresco della Vergine con il bambino attribuita ad Antoniazzo Romano.

Vale la pena riscoprire questa chiesetta carica delle preghiere di secoli di fedeli e fermarsi per una piccola meditazione.

Oggi è affidata all’Associazione Nazionale Polizia di Stato che ne permette la visita e il culto.

Orari: da martedì a sabato dalle 10-12 e 16.30-18.00