Mercoledì 10 giugno 2026 – ore 18:00
Il 10 giugno 2026 alle ore 18.00 la Galleria La Nuova Pesa di Roma presenta Settima parete – Libro d’artisti, un quaderno inedito del 2007 di grandi dimensioni (cm 70×50), nelle cui pagine si alternano gli interventi di sei artisti che allora parteciparono al progetto ideato da Oreste Casalini (scomparso nel 2020), già uniti da un durevole legame umano oltre che professionale e che spesso lavoravano insieme nello studio di Via Benaco a Roma.
“Nei 45 fogli di cui consta il grande quaderno, gli interventi degli artisti si integrano e si fondono, componendo un’opera corale insolita e originale, in cui i modi compositivi di ciascuno sono a volte sovrapposti, restando però riconoscibili.
Il Libro d’artisti appare così come un manifesto, una dichiarazione di intenti comuni nel vivere e praticare l’arte, culminato nella collettiva a Palazzo Mochi Zamperoli di Cagli nel 2008, in cui i sei artisti esposero numerose opere realizzate in tecniche e materiali diversi, mostra che nacque in parallelo alla rassegna allestita negli spazi della Rampa Prenestina a Roma.
Il periodo di lavoro in comune degli artisti si inserisce a pieno titolo nell’alveo dei molti gruppi di artisti che, da Scipione e Mafai, hanno dato vita alle diverse Scuole romane, in particolare dal secondo dopoguerra ad oggi (le più importanti la scuola di Piazza del Popolo e la Scuola di San Lorenzo, fino ai recenti gruppi di artisti di via Nomentana e del Quadraro).”
Nel testo di presentazione del quaderno, Oreste Casalini nel 2007 scrive: “La settima parete è il luogo ideale della condivisione, dove la pluralità dei linguaggi cerca un più profondo accomunarsi di valori e contenuti che fanno riferimento ad un modo “antico e novissimo” di pensare artistico, un’etica comune del fare arte che declina la pittura e la scultura in un sentimento plastico da opporre all’oppressione della parola e dell’immagine virtuale. Nel tentativo di costruire un unico organismo in cui le singole personalità possano dialogare, pur mantenendo ciascuna la propria forte e chiara individualità.”
