Di Patrizia Cantatore

In un’affollata mattinata alla presenza di stampa e abbonati, il Teatro Quirino ha presentato la stagione 2026-2027, ricca di titoli attesi e qualche scommessa coraggiosa.

Si comincia in ottobre con un’anteprima dedicata agli 800 anni dalla morte di San Francesco, Il viaggio di Francesco di Pino Quartullo, ritratto intimo del Santo tra crisi spirituale e Cantico delle Creature. Apre poi la stagione vera e propria Sei personaggi in cerca d’autore di Pirandello, produzione del Quirino con la regia di Guglielmo Ferro e Cesare Bocci protagonista.

Pirandello è del resto il filo conduttore più robusto della stagione: torna con Non si sa come – il cosiddetto dramma dei “delitti innocenti”, con Franco Branciaroli – con Il giuoco delle parti con Pippo Pattavina, e con il grottesco L’uomo, la bestia e la virtù con Vanessa Gravina. Quattro titoli che insieme costruiscono una riflessione coerente su identità, maschera e doppiezza umana.

Accanto a Pirandello, Shakespeare: un Sogno di una notte di mezza estate con la regia di Daniele Salvo e la novità di una compagnia bilingue italiano-inglese, selezionata con audizioni pubbliche. E poi Brecht, con Madre Courage e i suoi figli interpretata da Lunetta Savino in una rilettura popolare e dialettica con musica rock dal vivo,  uno degli appuntamenti da non mancare.

Il cartellone ospita anche due testi di Yasmina Reza: Tre variazioni della vita, gioco teatrale sulla percezione e la verità con Ugo Dighero, e Le dieu du carnage, già portato al cinema da Polanski, in cui due coppie di genitori “civili” si ritrovano a fare a pezzi le proprie maschere borghesi. Di Edward Albee arriva invece Tre donne alte, nella regia pirandelliana di Guglielmo Ferro: tre figure femminili, tre età della vita, tre riflessi di una stessa anima.

Tra gli altri titoli, Rosso Malpelo da Verga con Enrico Guarneri, la commedia Madre per sempre con Marisa Laurito; Insieme con Laura Morante sul tema della disabilità e dei legami familiari, L’inconveniente con Milena Vukotic e Giulia Fiume – produzione Quirino – e Ispettore in casa Birling di Priestley con Ettore Bassi, thriller psicologico ambientato nell’Inghilterra del dopoguerra. E ancora Strappo alla regola di Edoardo Erba, dove un personaggio esce dallo schermo per salvare una donna da una relazione tossica: una delle trovate più originali della stagione.

Nel periodo natalizio, accanto alla prima nazionale di Malinconico – Moderatamente felice di Diego De Silva con Massimiliano Gallo – che porta in scena il suo avvocato napoletano dopo il successo televisivo – trova spazio anche Lullaby, concerto con Luciana Di Bella alla voce e Massimiliano Pace al pianoforte: un viaggio musicale che spazia da Puccini a Gershwin, da Annie Lennox ai Cure, con dieci musicisti, video art e narrazione per un paesaggio sonoro immersivo.

L’evento di punta è la prima assoluta a teatro del Commissario Montalbano, con Vincenzo Pirrotta e la regia di Ferro: non un adattamento episodico ma un organismo drammaturgico unitario tratto da più racconti, molto atteso dal pubblico affezionato al personaggio di Andrea Camilleri.

Ad aprile, la tragedia greca fa irruzione nel Novecento con Elettra 1944 di Giancarlo Nicoletti, l’Orestea di Sofocle ambientata nella Roma occupata dai nazisti, con Pamela Villoresi.

Chiude la stagione Emilio Solfrizzi – già protagonista del Falstaff con cui si è conclusa la stagione in corso – ne L’anatra all’arancia, classico feuilleton in cui cinismo e gelosia si sfidano a colpi di umorismo.

Una stagione che non rinuncia ai grandi nomi ma cerca, qua e là, il coraggio di portare in scena qualcosa di nuovo.

Il Teatro Quirino è anche Officine QuirinoScuola d’arte drammatica, con il Biennio professionalizzante per attori e registi (18–30 anni). Diretta da Guglielmo Ferro e Micaela Miano, le Audizioni per l’a.a. 2026/27, si terranno il 3–4 giugno 2026. Le domande vanno presentate entro il 23 maggio 2026 su quirinoofficine.it.