La Capitale si prepara a vivere una settimana densa di appuntamenti culturali, con un programma che spazia dai grandi classici del teatro alla ricerca sonora, ai percorsi espositivi, offrendo uno sguardo multidisciplinare che attraversa i grandi classici del palcoscenico, le nuove tendenze musicali e i linguaggi del contemporaneo. Le iniziative, promosse dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, animeranno la città offrendo a cittadine e cittadini e non solo occasioni di riflessione e scoperta. Un’agenda che, grazie ai cartelloni delle principali istituzioni culturali capitoline, porta al pubblico una programmazione di qualità: dalle riflessioni teatrali sulle fratture della modernità alle eccellenze della stagione lirica e sinfonica, fino alle mostre che raccontano l’evoluzione del territorio e della società. Un’occasione per riscoprire il patrimonio storico e artistico della città attraverso percorsi espositivi, conferenze, proiezioni e itinerari che valorizzano la ricchezza delle voci e delle esperienze che compongono il tessuto culturale di Roma.
Ecco alcuni degli appuntamenti in programma fino al 26 gennaio.
IN SCENA. GRANDI CLASSICI, ATTUALITÀ E NUOVE VOCI
Al Teatro Tor Bella Monaca, in sala piccola, il 20 e 21 gennaio alle ore 21 arriva Amaroma. Invettiva sentimentale alla Capitale, liberamente tratto da Valeria Montebello e Cesare Pescarella, con Carlo Di Maio, Sergio Cristofani e Gloria Zaia, con la partecipazione di Davide Di Lecce. Un omaggio alla Capitale con musica dal vivo, tra classico e contemporaneo. Dal 22 al 24 gennaio, inoltre, sempre alle 21, va in scena Malleus Maleficarum. Il martello delle streghe di e con Morena Rastelli. Un viaggio nel Femminile, alla ricerca del suo profondo significato: la Dea madre, Eva e il suo peccato, la strega bruciata sul rogo nel Medioevo, sono tutte madri della donna libera contemporanea. Infine, in sala grande, il 23 e 24 gennaio alle 21 e il 25 gennaio alle 17.30 sul palco Daniele Pecci è Oscar Wilde in Divagazioni e Deliziedi John Gay, uno spettacolo poetico, ironico e malinconico. Info suwww.teatriincomune.roma.it/teatro-tor-bella-monaca.
Le storie e le voci raccolte sul campo da Cecilia Sala si fanno corpo e scena il prossimo 23 gennaio alle 21 nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricolne, con Una notte a Teheran. Lo spettacolo, che si inserisce nella stagione teatrale proposta in Auditorium dalla Fondazione Musica per Roma, offre uno spaccato vivido dell’Iran contemporaneo attraverso un racconto che ne indaga tensioni e trasformazioni profonde. La giornalista firma il testo dello spettacolo con Bruno Fornasari, quest’ultimo anche alla regia, costruendo una narrazione che rifugge la cronaca fredda, in un dialogo tra parole e musica, per restituire la complessità umana e politica di un Paese in costante mutamento. Info su www.auditorium.com.
Al Teatro del Lido di Ostia, il 24 gennaio alle 19 va in scena Gertrude, Lucia e le altre. Le donne del rivoluzionario Manzoni di e con Eleonora Mazzoni (liberamente tratto dal suo libro Il cuore è un guazzabuglio), la regia di Simonetta Solder e la voce fuori campo di Lino Guanciale. Tra lettere, donne indimenticabili e scelte coraggiose, un viaggio alla scoperta del vero Manzoni, tutto fuorché noioso. Info su www.teatriincomune.roma.it/teatro-del-lido-di-ostia.
Nell’ambito della programmazione proposta dalla Fondazione Teatro di Roma, il palcoscenico del Teatro India si conferma spazio di riflessione sulle fratture della contemporaneità. Fino al 25 gennaio alle 20, Gabriele Russo firma un’inedita regia di Finale di partita di Samuel Beckett: il capolavoro dell’assurdo, nella traduzione di Carlo Fruttero, viene qui riletto come un bunker esistenziale che riflette le fragilità e l’isolamento dei legami familiari post-pandemia, affidando il serrato “gioco al massacro” alle interpretazioni di Michele Di Mauro, Alessio Piazza, Giuseppe Sartori e Anna Rita Vitolo. Info su www.teatrodiroma.net.
MUSICA. L’OPERA, LA CLASSICA, IL JAZZ E LA CANZONE D’AUTORE
Per la stagione del Teatro dell’Opera di Roma, fino al 25 gennaio, sul palco del Teatro Costanzi è in cartellone La Bohème sumusica di Giacomo Puccini, nella versione realizzata dal regista Davide Livermore, autore anche di scene, costumi e luci. Un’esperienza immersiva, un gioco che intreccia la tecnologia con il videomapping di D-Wok di cui, da oltre dieci anni, il regista torinese si avvale per modificare l’estetica dell’opera, usando strumenti tecnologici e superfici come elementi sensibili per raccontare. A dar voce al gruppo di giovani bohémiens protagonisti della vicenda narrata nel libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa, da Scènes de la vie de bohème di Henri Murger e Théodore Barrière, sono chiamati diversi cast che si alternano nelle recite in programma. A vestire i panni di Mimì è l’interprete pucciniana del momento, Carolina López Moreno (20, 22, 25). Nel ruolo di Mimì sono chiamate anche Maria Agresta (24) e Roberta Mantegna (21, 23). Saimir Pirgu (20, 22, 25) torna all’Opera di Roma, nel ruolo di Rodolfo. Nei panni del poeta cantano anche Francesco Demuro (24) e René Barbera (21, 23). Il pittore Marcello è interpretato da Nicola Alaimo (20, 22), Vittorio Prato (21, 23, 24) e Biagio Pizzuti (25); quest’ultimo è anche Schaunard (21, 23), in alternanza con Alessio Arduini (20, 22, 24, 25). Musetta è interpretata da Desirée Rancatore (20, 22, 25) ed Elisa Balbo (21, 23, 24), il filosofo Colline da William Thomas (20, 22, 25) e Manuel Fuentes (21, 23, 24), Benoît e Alcindoro da Matteo Peirone. A dirigere l’Orchestra del Teatro dell’Opera sono i direttori Jader Bignamini e Alessandro Palumbo. In scena in tutti gli spettacoli il Coro del Teatro dell’Opera di Roma diretto da Ciro Visco, con la partecipazione della Scuola di Canto Corale (M° Alberto de Sanctis). Info su www.operaroma.it.
L’Accademia Nazionale di Santa Cecilia prosegue la stagione, dal 22 al 24 gennaio, con Juraj Valčuha per il suo ritorno sul podio dell’Orchestra della fondazione ceciliana. All’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, nella Sala Santa Cecilia, un programma di forte impatto tecnico ed emotivo che prende il via con il Concerto n. 3 di Rachmaninoff, affidato al virtuosismo del pianista Behzod Abduraimov, per poi esplorare la modernità del Concerto per orchestra di Bartók. Orari: 22 e 23 gennaio ore 20; 24 gennaio ore 18. La replica del 23 gennaio sarà anticipata alle 18.30, in Spazio Risonanze, da Spirito Classico, introduzione all’ascolto con il direttore Valčuha in dialogo con Enrico Girardi. Info su https://santacecilia.it.
Fine gennaio alla Casa del Jazz nel segno della contaminazione e della ricerca sonora. I riflettori si accenderanno il 23 e 24 gennaio alle 19.30 su Maria Pia De Vito per il doppio appuntamento dedicato alla sua ultima fatica discografica, Buarqueana. Frutto di una registrazione immersiva a Rio de Janeiro, il concerto offre una rilettura profonda dell’universo poetico di “Chico Buarque de Hollanda”, progetto dove la musicalità della lingua napoletana si fonde con le strutture ritmiche brasiliane. Ad accompagnare De Vito sul palco, Roberto Taufic (chitarra), Huw Warren (pianoforte) e Roberto Rossi (batteria e percussioni). Info su www.casadeljazz.com.
La Fondazione Teatro di Roma apre una finestra sulla canzone d’autore con la seconda edizione de Lo spazio in versi, la rassegna che trasforma il palcoscenico in un crocevia tra sonorità e letteratura. Il ciclo, nato da un’idea di Oscar Pizzo e curato da Andrea Satta e Maria Grazia Calandrone, debutta il 25 gennaio alle 21 al Teatro India con un appuntamento (il primo di cinque) che vedrà in dialogo la stessa Calandrone con una delle voci più raffinate del cantautorato italiano, Nada. Arricchito dagli interventi di Andrea Cortellessa, ogni incontro si configura come una vera e propria esplorazione dei confini tra parola cantata e parola recitata, offrendo al pubblico una rilettura musicale e poetica delle risonanze che legano i due mondi. I prossimi appuntamenti (4 febbraio, 18 marzo, 22 e 29 aprile) saranno ospitati sul palco del Teatro Torlonia. Info su www.teatrodiroma.net.
ROMA SI MOSTRA: PERCORSI ESPOSITIVI E ITINERARI NELLA STORIA
Tante le proposte della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Per il ciclo aMICi, attività gratuite riservate ai possessori di Roma MIC Card, il 21 gennaio alle 15, nella Casa Museo Alberto Moravia, si terrà la visita Alberto Moravia, lo scrittore e i suoi amici: dalle opere d’arte alle dediche alle foto, la visita consentirà di penetrare nell’esperienza intima e quotidiana di uno dei massimi scrittori del Novecento italiano (prenotazione obbligatoria). Gli itinerari proseguono il 24 gennaio alle 11, con una passeggiata sul colle del Gianicolo alla scoperta dei Mille volti della Repubblica Romana, dagli eroi risorgimentali più famosi, quali Luciano Manara e Giuseppe Garibaldi, a figure meno note come Colomba Antonietti e Andrés Aguyar. Appuntamento all’ingresso del Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina (prenotazione consigliata).
Tornano gli appuntamenti di Roma racconta, il ciclo di conferenze rivolto in particolare a docenti e studentesse e studenti universitari ma aperto a tutte e tutti, che propone due nuovi incontri a ingresso libero presso la Sala Tenerani del Museo di Roma a Palazzo Braschi: il 22 gennaio alle 16.30, i curatori Alessandro Cremona e Sandro Santolini (Sovrintendenza Capitolina) illustreranno la mostra Ville e Giardini di Roma: una Corona di Delizie in corso nello stesso museo.
E ancora, il 24 gennaio alle 11.30, una visita con interprete LIS condurrà il pubblico alla scoperta della Villa di Massenzio, complesso archeologico tra il secondo e il terzo miglio di via Appia Antica che comprende il palazzo, il circo per le corse dei carri e il mausoleo dinastico, di cui si potrà visitare la camera sepolcrale. Il 25 gennaio alle 10.30, l’appuntamento si sposta al Museo delle Mura per un incontro dedicato alla Storia di Porta San Sebastiano, nota anche come Porta Appia, tra le più imponenti porte che si aprono nella cinta delle Mura Aureliane. La visita si conclude con una passeggiata sul tratto di camminamento che si dirige verso via Cristoforo Colombo.
Per tutti gli eventi, visite e incontri, info e prenotazioni allo 060608 (attivo tutti i giorni ore 9-19). Info su www.museincomuneroma.it e www.sovraintendenzaroma.it.
Il linguaggio dell’audiovisivo si conferma strumento d’indagine essenziale per interpretare il presente e la storia. Il 22 gennaio alle ore 19 al MACRO, presso la sala al primo piano dedicata a UNAROMA Live, l’artista Carola Spadoni presenta The Peripatetic Film & Video Archive – Immagini in movimento come bene comune. Un archivio indipendente che raccoglie vent’anni di riprese realizzate con la tecnica della “caméra-stylo”. L’incontro esplorerà come questa pratica cinematografica, nata tra la fine degli anni Ottanta e i Duemila, abbia dato vita a un fondo visivo concepito come bene collettivo, animato dal desiderio di reincantare il mondo attraverso la lente dell’obiettivo.
La nuova stagione del MACRO, inoltre, inaugura un percorso di apertura verso la città, trasformando il museo in un dispositivo capace di intercettare e valorizzare le realtà creative più vive della Capitale. In questo contesto di dialogo diffuso si inserisce, il 24 gennaio alle ore 18 in via Giusti 24, l’appuntamento KENE mette radici, iniziativa parte della sezione Off della grande mostra collettiva UNAROMA, a cura di Luca Lo Pinto e Cristiana Perrella. L’evento celebra l’attività dello Studio KENE, laboratorio permanente di fotografia fondato dall’ivoriano Mohamed Keita che dal 2022 opera nel quartiere Esquilino come luogo di scambio e crescita. Attraverso l’esposizione dei lavori degli allievi e la creazione di un mosaico fotografico partecipato, realizzato con i ritratti Polaroid dei visitatori, l’iniziativa documenta il legame profondo tra la pratica artistica e il territorio.
Info su www.museomacro.it.
Al Palazzo Esposizioni Roma, dal 22 al 29 gennaio la Sala Fontana ospiterà, a ingresso gratuito, la mostra dedicata all’edizione 2025 del Premio Gianni Borgna il concorso fotografico dedicato a Roma, curato dall’Associazione culturale “Visioneroma” in collaborazione con Azienda Speciale Palaexpo e rivolto a giovani fotografe e fotografi tra i 18 e i 30 anni. Per questa edizione, dedicata al tema Roma vissuta, ogni partecipante è statoinvitato a esplorare la relazione tra luoghi e memoria, tra paesaggio urbano ed esperienza individuale, dal centro alle periferie. Ne emerge un racconto corale che restituisce una città lontana dall’immagine cartolina, fatta di tracce, sguardi e presenze. Inserito nel più ampio programma di Palaexpo dedicato alla fotografia, il Premio Gianni Borgna conferma il proprio ruolo come spazio di ascolto e valorizzazione dei giovani, contribuendo alla costruzione di un immaginario contemporaneo della città attraverso nuove generazioni di autori. Info su www.palazzoesposizioniroma.it.
Al Mattatoio di Roma ha inaugurato lo scorso 14 gennaio il progetto espositivo 1976 – 2026. la Repubblica. Una storia di futuro“. Un percorso multimediale che, attraverso fotografie d’archivio, oggetti originali, filmati, articoli e prime pagine, ripercorre i 50 anni della testata – la prima copia di Repubblica usciva il 14 gennaio del 1976 – che ha fatto la storia del giornalismo italiano. Un percorso in cui i visitatori non solo entreranno nel cuore di stagioni irripetibili ed episodi epocali, ma anche dentro le trasformazioni più recenti del linguaggio giornalistico e della comunicazione: dalla carta al digitale, dall’edicola ai social. All’interno della mostra, è inoltre presente un’area incontri dove la comunità dei lettori potrà ascoltare le voci e il racconto dei giornalisti e degli autori che ogni giorno danno vita al giornale. Visitabile fino al 15 marzo. Ingresso gratuito con prenotazione su: https://eventi.repubblica.it/repubblica50. Info su www.mattatoioroma.it.
Tutte le informazioni e gli altri appuntamenti promossi dall’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale sono disponibili su www.culture.roma.it, sui canali FB e IG @cultureroma, X culture_roma e con #CultureRoma.
