
Nella basilica in onore di Santa Cecilia in Trastevere, vi è una scultura di grazia e bellezza.
Chi era questa santa?
Santa Cecilia era una nobile romana convertita al cristianesimo, vergine e martire cristiana tra II e III sec.
Il suo culto è molto popolare, è considerata la patrona della musica, degli strumentisti e dei cantanti e il conservatorio di Roma porta il suo nome. Esclusa la Vergine, è una delle sole sette sante ad essere ricordate per nome nel Canone della Messa ed è festeggiata il 22 novembre.
La magnifica statua in marmo bianco a lei dedicata si trova sotto l’altare maggiore della chiesa a lei consacrata, la basilica di Santa Cecilia in Trastevere, presumibilmente edificata sopra la dimora in cui visse.
La statua fu commissionata allo scultore Stefano Maderno che la ritrasse così come fu riesumata nel 1599 durante i lavori di risistemazione della basilica. Da testimoni e secondo le cronache del tempo, le spoglie della Santa erano intatte e il corpo giaceva appoggiato sul lato destro con le gambe un po’ contratte, le braccia protese in avanti, con la testa ripiegata e il viso rivolto a terra come in una posa del sonno nonostante i colpi di mannaia a cui sopravvisse per tre giorni.
Posa che il Maderno ritrae con armonia di forme e grazia di panneggi, una scultura che ricongiunge l’allievo Maderno al Maestro Gian Lorenzo Bernini anche se con esiti più classici.
In onore di Santa Cecilia, prese avvio alla fine del secolo XIX uno storico movimento di riforma della musica sacra, detto Cecilianismo.
