Nel 1939 la rivista Amazing Stories pubblica il racconto breve Io, robot di Eando Binder storia che riscuote molto successo e che inaugura l’antologia Adam Link robot, dal nome del personaggio protagonista.
Dopo aver letto la storia di Binder, l’allora diciannovenne Asimov trae ispirazione per un racconto con protagonista un robot: nasce così Robbie. Ma l’editore J.Campbell rifiuta di pubblicare lo scritto, che vede la luce solo dopo un anno, sulla rivista Super Science Stories, grazie a F.Pohl. Quest’ultimo però cambia il titolo in Uno strano compagno di giochi (Strange Playfellow), cosa che Asimov non apprezza affatto.
Nel 1950 esce l’antologia Io, robot e comprende i racconti pubblicati fra il 1940 ed il 1950: prende il titolo dal racconto di Eando Binder contro il volere di Asimov, che avrebbe voluto invece chiamarla Mind and Iron. L’autore ne approfitta comunque per rivedere e correggere Uno strano compagno di giochi e per restituirgli il titolo originale di Robbie. Da notare come le due edizioni dello stesso racconto abbiano una grande differenza: nella prima versione sono assenti le tre leggi della robotica che hanno reso famoso Asimov.
