La Biblioteca Angelica, fondata nel 1604 dal vescovo agostiniano Angelo Rocca, fu la prima biblioteca europea aperta al pubblico.
Il fondo antico è stimato in circa 120.000 volumi relativi prevalentemente al pensiero agostiniano e alla storia della riforma e controriforma.
Fine istituzionale della Biblioteca è la tutela, la valorizzazione e l’incremento di questo patrimonio.
Dal 1940 è sede dell’Accademia Letteraria dell’ Arcadia.
Dal 1975 fa parte del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.
Il patrimonio della biblioteca dorata, così chiamata per il sole che riflette sulle intestazioni dei libri, è custode di inestimabili tesori come un manoscritto che risale addirittura al 9 secolo d.c all’ anno 1000. Oltre un fondo molto fornito di stregoneria, motivo per il quale anche Dario Argento, il regista di film horror, è stato assiduo frequentatore. Il salone vanvitelliano è stato il protagonista anche di molte pellicole come: “Il Giardino dei Finzi Contini” di Vittorio De Sica, “Angeli e demoni” di Ron Howard, oltre a tanti sceneggiati e fiction.
Tra i segreti dell’ Angelica il direttore confida: « Non ci sono segreti, non ci sono stati assassini, ricordiamoci che fino al 1873 era una biblioteca agostiniana e la tradizione tramanda che Martin Lutero è venuto qui prima di scrivere le sue tesi, che segnarono la grande scissione tra la Chiesa protestante e la Chiesa cattolica. Abbiamo un fondo nutritissimo sulla riforma protestante e sul Concilio di Trento».
