Stranizza d’amuri, film d’esordio di Giuseppe Fiorello del 2023 è un piccolo capolavoro di poesia e di realtà.

Sicilia 1982, il diciassettenne Gianni subisce continue molestie omofobe dopo essere stato sorpreso a praticare sesso orale a un altro ragazzo. Ostracizzato e umiliato dalla sua comunità, vive con la madre Lina e il violento patrigno Franco, che gestisce una piccola officina meccanica che ripara ciclomotori.
Per caso conosce Turi dopo un incidente, questo lavora col padre in una fabbrica di fuochi d’artificio. Gianni vuole liberarsi dal lavoro del patrigno che non lo paga e chiede di lavorare al padre di Turi che lo manda a lavorare dal fratello in cava. Nonostante la persecuzione da parte del gruppo del bar, i ragazzi diventano amici, si sostengono. Se Gianni ha una famiglia dispersa, Turi ha una famiglia che lo sostiene e incoraggia. Bravissimi anche i ragazzi esordienti,  le musiche di Battiato ci riportano in quegli anni, intorno una fotografia sui toni dei colori del sole: giallo, ocra, rosso, azzurro intenso, dal cielo al mare, verde smeraldo. Sullo sfondo illuminato, l’amicizia diventa affetto in una terra ruvida, che sottolinea ingiustizie e ignoranza. Ispirato ad un fatto di cronaca (il delitto di Giarre) è un film  da non perdere che ci ricorda come l’amore trovi sempre ostacoli sul suo percorso, come la società patriarcale riesca a sporcare qualsiasi sentimento che nasce dall’esigenza di trovare comprensione, affinità,  tenerezza. Su raiplay ancora per poco.

https://www.raiplay.it/video/2025/07/Stranizza-damuri-0c6d0e36-fb4b-4f2f-8408-b728aa03a5bf.html?wt_mc=2.app.share.raiplay_prg_Stranizzadamuri.