Brokeback Mountain – A Play with Music dal 13 al 18 gennaio 2026

di Patrizia Cantatore

Debutta al Teatro Quirino, vent’anni dopo il celebre film di Ang Lee, Brokeback Mountain una grande produzione teatrale con musiche dal vivo. Brokeback Mountain – A Play with Music in tour in Italia nella stagione 2025/26, adattamento e regia di Giancarlo Nicoletti, con la partecipazione di Malika Ayane, interprete dal vivo delle musiche originali di Dan Gillespie Sells con l’accompagnamento della band con Marco Bosco(piano), Giacomo Belli (chitarre) e Giulio Scarpato (basso e contrabbasso).

Basato sul racconto di Annie Proulx e l’adattamento teatrale di Ashley Robinson, lo spettacolo racconta la storia d’amore segreta e tormentata tra Jack ed Ennis, due giovani pastori che s’incontrano nel Wyoming rurale degli anni Sessanta. Protagonisti Edoardo Purgatori (la Dea Fortuna, Diamanti) e Filippo Contri (La svolta, Amici per caso), affiancati da Mimosa Campironi e Matteo Milani. È la storia di Jack ed Ennis, già raccontata al cinema nel 2005 nel film di Ang Lee, plupremiato con tre Oscar, un Leone d’Oro, quattro Golden Globe e quattro Bafta.  

Una versione teatrale, ha debuttato a Londra nel 2023 riscuotendo un enorme successo di critica e pubblico, la versione italiana in tour, vuole dare voce alla storia universale di amore, lotta e accettazione con una regia essenziale ed una scenografia dalle linee asciutte e lineari che evocano i paesaggi e le realtà delle comunità rurali con la loro mentalità chiusa e frustrante.

Adattatamento e regia sono di Giancarlo Nicoletti che ha dichiarato: “Portare Brokeback Mountain a teatro è un esercizio di sottrazione e di fiducia. Fiducia nella potenza del racconto, dei personaggi e nella capacità del linguaggio teatrale – contaminato da altri codici espressivi – di restituire una storia capace di parlare in modo diretto, profondo, quasi istintivo, alla pancia e al cuore di chi guarda. Un lavoro in cui l’essenzialità diventa valore drammaturgico e cifra stilistica, affidandosi alla direzione attoriale e alla forza espressiva della musica dal vivo, trasformandola in elemento drammaturgico centrale. La vastità dei luoghi – così centrale nel racconto originale – viene allora affidata alla musica, ai giochi di luce, alla suggestione teatral/cinematografica (con l’utilizzo di videoproiezioni e camere live), in uno spazio in costante trasformazione, che si dilata e contrae, facendosi intimo o aprendosi all’orizzonte, in relazione con ciò che accade tra i corpi in scena.”

La scenografia di Alessandro Chiti, si trasforma anche in superficie dove proiettare immagini che evocano accadimenti e lo scorrere del tempo, con la capacità di ricollegare la pièce teatrale al film in un forte impatto visivo e musicale, i costumi sono di Giulia Pagliarulo mentre il disegno di luci ed ombre di Giuseppe Filipponio.

La storia è ambientata nel Wyoming del 1963: un’America rurale di estrema povertà, fatta di piccoli villaggi e popolata da sparute comunità retrograde. Due giovani diciannovenni accettano di lavorare come pastori su una montagna isolata, quell’esperienza di solitudine, cambierà le loro certezze di vita per sempre, segnandoli con l’amore irrefrenabile che nasconderanno per vent’anni.

Intensa la prova degli attori in scena, la voce di Ayane guida con la musica a porre l’attenzione sulla scena, traducento i sentimenti e i picchi emotivi in un afflato che coinvolge tutti i sensi.

Un’esperienza che fonde teatro, musica e linguaggi cinematografici offrendo agli spettatori un’esperienza emotivamente intensa e intima, che esplora la profondità dei sentimenti, parlando alle nuove generazioni di spettatori con piglio contemporaneo da non perdere, varcando quello che è il confine della rappresentazione per coinvolgere con interrogativi profondi lo spettatore.

Da vedere.