Dal 12 al 21 DICEMBRE 2025
Tornare a teatro per vedere la “Mandragola” non è solo un atto culturale, ma un tuffo vertiginoso nelle radici oscure della nostra società.
Assistere oggi alla rappresentazione del capolavoro di Niccolò Machiavelli significa trovarsi di fronte a un paradosso affascinante: ridiamo, e anche di gusto, ma usciamo dalla sala con un retrogusto metallico, quasi acre. Perché quella che Machiavelli ci serve nel 1518, sotto le spoglie di una “ilare commedia”, è in realtà una delle più feroci denunce mai scritte sulla perdita totale di morale in Italia. Per capire la potenza corrosiva di quest’opera, bisogna guardare al contesto storico che il teatro ci ricorda puntualmente. Siamo nel 1518, un anno cerniera. Mentre Machiavelli scrive, l’Europa sta tremando: Martin Lutero ha appena affisso le sue tesi (1517), scagliandosi contro la vergognosa vendita delle indulgenze. In quel tempo, il Paradiso si comprava con l’oro, e la salvezza eterna era una merce come un’altra.
È un mondo instabile: a Roma regna Papa Leone X (un Medici), legando a doppio filo il destino della Città Eterna con quello di Firenze; a est incombe la minaccia di un’invasione turca, e ovunque si respira un’aria di precarietà. È in questo clima di decadenza dei valori che Machiavelli ambienta la sua “favola”, dimostrando che la corruzione politica descritta ne Il Principe ha infettato anche la famiglia e la vita privata.
La struttura è quella classica: Machiavelli guarda ai giganti latini, Plauto e Terenzio, e attinge a piene mani dalla tradizione novellistica italiana (la trama riecheggia la sesta novella della terza giornata del Decameron di Boccaccio). Ma se in Boccaccio l’ingegno era una celebrazione della vitalità umana, in Machiavelli diventa uno strumento cinico di sopravvivenza.
La storia è nota: il giovane Callimaco vuole possedere la bella Lucrezia, moglie dello sciocco Messer Nicia. Per farlo, con l’aiuto dell’astuto Ligurio, imbastisce l’inganno della “Mandragola”: una pozione che renderebbe feconda la donna, ma ucciderebbe il primo uomo a giacere con lei. Qui scatta la satira feroce. Per convincere la virtuosa Lucrezia a tradire il marito (e “uccidere” l’amante), scende in campo Fra Timoteo. Personaggio straordinario e terribile, il frate è lo specchio di quella Chiesa del 1518 che vendeva indulgenze: per denaro, è disposto a manipolare le sacre scritture, convincendo la donna che “il fine giustifica i mezzi” e che l’adulterio, in questo caso, è volontà divina.
Lo spettacolo ci induce a quel “riso serio” di cui parlano i critici. Ridiamo della stupidità di Nicia, che paga per essere cornuto, ma rabbrividiamo per la freddezza con cui ogni valore (matrimonio, religione, onestà) viene calpestato per l’utile personale.
Il finale è l’apice del disincanto. Lucrezia, inizialmente l’unica figura pura, una volta scoperto l’inganno non si ribella. Prende atto che il marito è uno sciocco, il prete un corrotto e l’amante un uomo capace. Decide quindi di adattarsi, diventando “machiavellica” lei stessa e accettando quella relazione clandestina come una “celeste disposizione”.
Andare a vedere la Mandragola oggi, dunque, ci racconta una verità scomoda: in una società corrotta, l’innocenza è un lusso che nessuno può permettersi. Machiavelli ci mostra un mondo dove vincono i lupi, e lo fa con un sorriso beffardo che, a distanza di cinque secoli, non ha perso nulla della sua potente, inquietante attualità.
Venerdì e Sabato ore 21 – Domenica ore 17,30
Adattamento e Regia Nicasio Anzelmo
Con Domenico Pantano
e con Anna Lisa Amodio, Antonio Bandiera, Chiara Barbagallo, Alessandro D’Ambrosi, Laura Garofoli, Nicolò Giacalone, Mimma Mercurio
Scene Giovanni Nardi – Costumi Susanna Proietti – Movimenti Coreografici Barbara Cacciato
Musiche Giovanni Zappalorto
Produzione CTM CENTRO TEATRALE MERIDIONALE SOC. COOP.
TEATRO ARCOBALENO (Centro Stabile del Classico)
Roma, via F. Redi 1/a – Tel. 06.44248154 / 06.4402719
e-mail: info@teatroarcobaleno.it – sito: www.teatroarcobaleno.it
Biglietti: Intero € 23,00 – Ridotto € 19,00 (Over 65, CRAL, Associazioni convenzionate) – Ridotto studenti € 15,00
