di Patrizia Cantatore
Cresce la fiera contemporanea e punta sul dialogo con le istituzioni
Si è aperta il 21 novembre e andrà avanti fino al 23 a La Nuvola, la quinta edizione di Roma Arte in Nuvola, la fiera internazionale di arte moderna e contemporanea ideata da Alessandro Nicosia e diretta da Adriana Polveroni. Dopo i 38 mila visitatori dello scorso anno, l’appuntamento si prepara a un’edizione ancora più ricca, con oltre 140 espositori, un programma di mostre, performance, talk e una forte presenza istituzionale.
La manifestazione conferma di ambire non solo al mercato, ma a diventare piattaforma culturale in cui artisti, gallerie, curatori e musei dialogano in un percorso che attraversa linguaggi, tradizioni e nuove sperimentazioni. Accanto alle gallerie storiche trovano spazio molte realtà emergenti, in un’offerta che va dalle avanguardie del Novecento alle ricerche più attuali.
Tra i progetti speciali spiccano tre mostre monografiche: l’omaggio a Gino Marotta con “Universo Naturale-Artificiale”, la retrospettiva dedicata a Mario Airò, e “Ultra Memoriam”, viaggio nel fantastico di Fabrizio Clerici. Ampio spazio anche alla fotografia con la collettiva Immagini Impossibili, mentre il Paese ospite 2025 è la Repubblica di Corea, presente con la mostra “Fever State” nell’ambito dell’Anno degli Scambi Culturali Corea–Italia.
Importante la presenza delle istituzioni culturali: dal MAXXI alla Galleria Nazionale, dal MUCIV al Ministero degli Esteri, fino alla DGCC, che porta in fiera i propri progetti dedicati ai giovani artisti e alla mappatura dell’arte contemporanea italiana.
La fiera propone anche un articolato cartellone di performance – tra cui lavori di Sonia Andresano, Marilisa Cosello, Filippo Riniolo e Alix Boillot – e diversi incontri, come la presentazione della piattaforma VR “Today is not Today” e un focus sui nuovi collezionisti.
Con Banca Ifis confermata main sponsor, Roma Arte in Nuvola amplia anche il programma “fuori fiera”, con studio visit negli atelier di artisti, consolidando il proprio ruolo di appuntamento centrale per la scena artistica di Roma e del Paese.
Tra gli artisti presenti, ritroviamo un amico Marc Kalinka, ospitato dalla Galleria di Venezia Studio Aoristico di Matteo Lo Greco con due delle sei opere previste dalla serie dei normografi: “Normografo Suprematista – Suprematist stencil”, 2022 – Plexiglass (dim. 100x66cm).

Il normografo suprematista propone le forme ricorrenti delle opere di Malevich dando concettualmente la possibilità di poter riprodurre le opere utilizzando il normografo.
“Normografo Futurista – Futurist Stencil”, 2023 – Plexiglass (dim. 120x80cm)
Il secondo normografo riprende gli stilemi, i concetti e le forme del movimento futurista. l’Inno alla guerra, alla velocità, al coraggio e al sacrificio per la patria. Il colore rosso rappresenta la guerra, ma anche la fiamma della passione e del coraggio.

Marc Vincent Kalinka è nato nel 1968 a Milano. È un artista italo-russo che ha iniziato la sua carriera come artista visivo nel 2003, con la ricerca sulle alterazioni della personalità, producendo le opere “Ham let it be” e “Who is supposed to be who”, dove tecniche fisiche e linguistiche sono state utilizzate per costruire una nuova forma di comunicazione attraverso stati modificati della personalità.
Facciamo qualche domanda all’artista: «Marc, sei qui allla Fiera di Arte in Nuvola con due opere, cosa ti ha spinto a scegliere il plexiglas questa volta e come lo utilizzi per esprimere le tue idee artistiche? Il plexiglass è uno dei tanti materiali che uso nella realizzazione delle mie opere. Gli altri sono metalli come acciaio o ferro, o leghe come ottone e rame. Utilizzo molto anche il legno e le resine.
In che modo il processo creativo si sviluppa nelle tue opere? Parti da un’idea precisa o lasci che il materiale e l’intuizione guidino il lavoro? Non ho un metodo creativo fisso. Diciamo più che altro che quando non parte già dall’idea, il mio cervello vede forme e senso in tutto quello che guardo e li declina in molti modi diversi.
Le opere esposte, i due normografi, giocano con la trasparenza, il riflesso, la fusione di simboli, quale impatto speri abbiano sul pubblico e quale significato ha per te il richiamo al futurismo e al cosiddetto suprematismo? Sì, giocano con la luce e le trasparenze, ma fondamentalmente giocano con i concetti di riproduzione e riproducibilità di un’opera o di un modello, di una poetica o di un concetto.
Alla luce del tuo percorso artistico, come pensi possa collocarsi il tuo lavoro nell’arte contemporanea e qual è il messaggio principale che desideri trasmettere con le tue opere? Le opere esposte in Fiera sono solo una delle serie che sto producendo. In realtà il mio lavoro negli ultimi due anni si concentra su grandi sculture o creazione di opere legate alla guerra, all’uomo, ai suoi diritti in questa nuova società distopica, ai diritti del bambino e della donna, al potere che vuole normalizzare la violenza e imporre una società controllata. Ti ringrazio per questa breve intervista.»
L’arte di Kalinka, si distingue per la forma visiva, in un approccio audace e iconico che unisce elementi della cultura pop, della grafica digitale e della pubblicità, creando un linguaggio visivo fortemente riconoscibile. La sua produzione è ironica e critica verso la società dei consumi e del marketing globale, gioca sul contrasto tra il bello e il commerciale, il sofisticato e il banale, crea immagini che riflettono e amplificano le contraddizioni della cultura visiva contemporanea. Utilizza il branding e il simbolismo delle marche, stravolgendole e reinterpretandole per permettere un confronto con il loro significato profondo, relazionando prodotti e immagini di consumo e l’uso che ne facciamo. Costruisce un ambiente visivo stimolante, riflette sulla superficialità e sul bombardamento pubblicitario quotidiano a cui siamo esposti ed è questo il suo pregio, riuscire a mostrare in modo diverso ciò che normalmente consideriamo come scontato, anche se il rischio potrebbe essere di rendere troppo “commerciale” il prodotto creato.
Mescolando l’arte concettuale con il marketing e la cultura visuale popolare, Kalinka crea opere che sono al contempo irriverenti, provocatorie e estetiche. La sua arte, attraverso “segni” spinge lo spettatore a interrogarsi sul significato di quello che vede, traendo forza dalla critica sociale e dalla riflessione sul comportamento di noi consumatori, pur mantenendo un forte impatto visivo che rende il suo lavoro accessibile e intrigante.
Partecipazioni eventi e mostre nazionali e internazionali
Ha partecipato a due Biennali d’arte contemporanea di Mosca nel 2005 e nel 2007 e al programma parallelo della 52a Biennale d’arte contemporanea di Venezia nel 2007; “inCollectionthree”, inCollectionthree – Humanity, Pinacoteca Comunale “Carlo Contini”, ORISTANO (Italia); “Yona Friedman: Genesis of a vision”, Galleria Archizoom, EPFL, Losanna, Svizzera; “I miss my enemy”, 1 giugno – 1 luglio 2011, 54a Esposizione Internazionale d’Arte, Biennale di Venezia 2011; “I miss my enemy”, 1 giugno – 1 luglio 2011, 54a Esposizione Internazionale d’Arte, Biennale di Venezia 2011; “I Giardini Imperiali di Russia. Quarto Festival Internazionale”, 26 maggio – 6 giugno 2011; “Consequences: being born in a bubbling babel”. – Mostra personale, Zurigo 15 maggio – 21 giugno 2011; “Club21 – Remaking the scene” – Londra 13-23 ottobre 2010; durante Frieze Art Fair, Loop Barcellona 2010 – “The Displaced Gaze”, Just Madrid 2010 – “Just 20”, a cura di Oxana Maleeva di Art Apart per la Tatiana Kourochkina Art Gallery (Barcellona); Sardegna Arte Fiera a Cagliari “Sound surroundings” Museo della Triennale di Milano; Incontemporanea, ArtVerona International Art Fair “Wall have ears” di Steve Piccolo; Coldon Nowhere Gallery N.Y. “Private visions”; Festival di teatro e arte di Milano “Madrigale”; “Bang Bang” di Steve Piccolo, progetto promosso dalla Provincia di Milano.
Info
La Nuvola – Viale Asia 40/44 – Roma (Eur)
21 novembre – 23 novembre 2025
dalle ore 10:30 alle ore 20:30
Tel. 06 85353031
romaarteinnuvola.eu info@artenuvola.eu
@romaarteinnuvola #romaarteinnuvola
Prevendite
892101 www.ticketone.it
Biglietti
Intero € 15,00 – Ridotto under 26 e over 65 € 10,00





