Dal 15 al 29 novembre 2025, gli spazi espositivi accoglieranno l’attesissima mostra personale di Emiliano Granatelli, un’immersione profonda nella sua più recente produzione ceramica. Questa esposizione non è solo un evento artistico, ma un vero e proprio percorso filosofico materializzato in dodici sculture, ognuna un omaggio ai “XII Principi” di Silo – pseudonimo di Mario Luis Rodríguez Cobos (1938-2010), figura carismatica e fondatore del Nuovo Umanesimo o Umanesimo Universalista. Dalla sua genesi alla fine degli anni Sessanta, il pensiero di Silo ha illuminato il cammino di innumerevoli individui in tutto il mondo, lasciando un’eredità di insegnamenti compendiati in diverse opere, tra cui spicca, per la presente mostra, il “Messaggio di Silo”.
Questi dodici aforismi, densi di concetti profondi, invitano alla contemplazione e alla riflessione. Granatelli coglie questa essenza e la trasfonde nella materialità delle sue opere: la forma circolare, elemento progettuale fondante di ogni scultura, non è casuale. Essa simboleggia la ciclicità intrinseca della meditazione, un moto perpetuo di introspezione e scoperta.
Ogni singola scultura della serie “XII Principi” nasce dall’archetipo dell’anello-cerchio, emblema millenario dell’equilibrio ideale, della completezza e dell’armonia a cui l’essere umano anela costantemente. Attraverso la sua maestria, l’artista non si limita a plasmare la forma, ma la evoca, facendola emergere da un substrato di sensazioni e intuizioni interiori. Ciò che si palesa è un sincretismo armonico tra rigorosità strutturale e profondità semantica: ogni scultura diviene così un vero e proprio portale per un viaggio nell’interiorità, un’esortazione a scandagliare le profondità dell’animo e ad accogliere l’inevitabile complessità che intesse la trama dell’esistenza.
Tuttavia, in fedele aderenza ai Principi di Silo, ogni anello scultoreo si manifesta in una condizione di equilibrio precario. Questa fragilità strutturale diviene una potente metafora delle nostre stesse esistenze, intrinsecamente effimere, e della delicatezza dei legami che intessiamo con gli altri. Relazioni che richiedono una costante e paziente cura, un’attenzione vigile e una rinnovata volontà di coesistenza armonica.
La cifra stilistica di Emiliano Granatelli si annida proprio nella preziosa fragilità e nell’imperfezione del materiale ceramico. Queste caratteristiche non sono difetti, ma scelte consapevoli che rispecchiano la vulnerabilità e l’incompletezza intrinseca degli esseri umani, eternamente protesi verso un momento di piena realizzazione. L’accettazione dell’imperfezione materica da parte dell’artista trascende la mera estetica per divenire simbolo e metafora di una consapevolezza profonda, raggiunta attraverso la conoscenza di Sé, un pilastro imprescindibile nel cammino di crescita personale.
Un Percorso tra Arte e Umanesimo
Nato a Roma nel 1973, Emiliano Granatelli ha affinato le sue competenze artistiche diplomandosi presso l’Istituto Statale d’Arte della capitale. Già dal 1996, animato da una spiccata propensione umanista, ha dedicato le sue energie all’approfondimento di percorsi di attivismo sociale e di autoconoscenza, ispirato in modo determinante dal pensiero del filosofo Silo. Dopo un significativo periodo trascorso in Argentina, dal 2012 la sua ricerca si è concentrata sullo studio e la pratica dell'”Uffizio del Fuoco”. Questo lavoro meditativo gli ha consentito di esplorare il potenziale allegorico del fuoco, della materia e dei loro processi trasformativi, disvelando significati reconditi.
Nel gennaio del 2021, Granatelli ha inaugurato il suo laboratorio AgniClay nel vivace quartiere romano di San Lorenzo, votandosi interamente all’arte ceramica attraverso un’esplorazione incessante di forme, texture e colori. Un aspetto peculiare del suo processo creativo è la raccolta personale delle materie prime, un gesto che non è solo funzionale, ma che ricerca una connessione intima e risonanza con gli elementi della terra, considerandoli attori attivi e dialoganti nel processo creativo. La significativa presenza di studi d’arte in quest’area di Roma ha favorito un fertile scambio e confronto con artisti provenienti da diverse estrazioni, arricchendo ulteriormente la sua visione. Come egli stesso lucidamente afferma: “l’Arte è una necessità personale all’interno di un processo collettivo”.
INFORMAZIONI PRATICHE
Emiliano Granatelli | XII Principi.
ArtSharing Via Giulio Tarra 64 Roma
Periodo: 15 – 29 novembre 2025
A cura di: Penelope Filacchione
Opening: 15 novembre 2025, ore 17-21
Orari mostra: da martedì a sabato, ore 17-20. Altri orari su appuntamento.
Contatti: 338-9409180 | artsharing.roma@gmail.com
