L’arte di Molière continua a risuonare nel presente, e la nuova produzione de L’Avaro, diretta da Luigi Saravo, ne è un esempio lampante. Questa rivisitazione del capolavoro del drammaturgo francese affronta il tema dell’avidità e dell’ossessione per il denaro, elementi che, sebbene risalenti a secoli fa, trovano un’eco potente nella nostra società contemporanea.

La regia di Saravo non si limita a riportare in scena la storia di Arpagone; piuttosto, crea un dialogo tra le dinamiche del testo originale e la realtà attuale. L’ambientazione combina elementi moderni, come smartphone e vestiti anni Settanta, con riferimenti a pubblicità che tormentano il protagonista, evidenziando la continua tentazione del consumismo. Questo approccio consente di esplorare la tensione tra sentimenti e interessi economici, in un contesto che invita il pubblico a riflettere sulla propria relazione con il denaro.

Ugo Dighero interpreta Arpagone, un personaggio tragicomico che incarna l’avarizia. Al suo fianco, Mariangeles Torres assume un doppio ruolo: Saetta, il servitore astuto, e Frosina, la domestica. Insieme, questi personaggi scatenano un frenetico gioco di equivoci, tipico della commedia di Molière, ma riletto in chiave contemporanea. La loro interazione non solo alimenta la trama, ma riflette anche le complicazioni delle relazioni umane intrappolate in una rete di interessi economici.

Nella nota di regia, Saravo sottolinea come la narrazione ruoti attorno al denaro, un tema centrale che si ricompone in una società moderna sempre più orientata al consumo. Arpagone, con il suo gesto conservativo, diventa un simbolo di ribellione contro la tirannia del consumismo, una figura che, in un contesto di crescita economica infinita, appare quasi sovversiva. Gli altri personaggi, pur lamentando la loro sottomissione, sono anch’essi intrappolati in vincoli economici che li legano al protagonista, rivelando la complessità delle relazioni umane in un mondo dominato dalla ricerca del profitto.

Teatro Nazionale di Genova
Teatro Stabile di Bolzano,
Centro Teatrale Bresciano
Artisti Associati Gorizia
presentano
Ugo Dighero
in
L’AVARO
di Molière
regia Luigi Saravo
traduzione e adattamento Letizia Russo
con Mariangeles Torres Fabio Barone Stefano Dilauro Cristian Giammarini
Paolo Li Volsi Elisabetta Mazzullo Rebecca Redaelli Luigi Saravo
scene Luigi Saravo, Lorenzo Russo Rainaldi
costumi Lorenzo Russo Rainaldi
musiche Paolo Silvestri
movimenti coreografici Claudia Monti
luci Aldo Mantovani

dal 17 al 22 dicembre 2024

orari
martedì e venerdì alle ore 21
mercoledì alle ore 19
giovedì e domenica alle ore 17
sabato alle ore 17 e alle ore 21

TEATRO QUIRINO
Vittorio Gassman
Via delle Vergini 7 – Roma

biglietteria
06 6794585
biglietteria@teatroquirino.com

www.teatroquirino.it