Di Roberto Benatti

Dal 3 luglio al 6 ottobre 2024, Palazzo Esposizioni Roma e il Museo Nazionale Romano ospiteranno una mostra dedicata all’artista messicano Javier Marín, intitolata “MATERIAE”. Questa esposizione è uno dei principali eventi culturali nell’ambito delle celebrazioni per i 150 anni dei rapporti diplomatici tra Italia e Messico.

Organizzata dal Ministero della Cultura, dalla Direzione Generale Musei, dal Comune di Roma e da Palaexpo, la mostra è realizzata in collaborazione con la Fondazione Javier Marín, la Galleria Terreno Baldio Arte e la Galleria Barbara Paci, con il patrocinio dell’Ambasciata del Messico in Italia.

Javier Marín, scultore, disegnatore e pittore, ha da sempre omaggiato la cultura e la storia dell’arte italiana, contaminando i temi preispanici con il manierismo toscano e il barocco romano. L’esposizione racconta il suo percorso artistico, dalle prime sculture monumentali in materiali come la terra rossa di Oaxaca o il bronzo, alle nuove sperimentazioni in resina riciclata, ottenute attraverso immagini digitali e stampe 3D.

Le opere di Marín sono il risultato del dialogo tra la cultura messicana e le esperienze artistiche italiane, con un focus particolare sulla storia dei secoli XVI e XVII. “MATERIAE” presenta una raccolta di opere che esplorano diverse direzioni, utilizzando nuovi materiali e formati come il disegno digitale, la pittura, la resina poliestere e l’arazzo.

L’artista sperimenta e riflette sull’arte contemporanea, usando la materia come mezzo per interrogare le possibilità dell’arte oggi, cancellando le differenze tra generi e modi di produzione. La mostra si svolge in due sedi romane, permettendo al pubblico di seguire il processo di lavoro di Javier Marín, dalla preparazione attraverso il disegno, fino alla trasformazione in sculture e arazzi monumentali.