Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Mic) annuncia una straordinaria scoperta nel parco archeologico di Paestum, dove una campagna di scavo stratigrafico nella zona occidentale dell’antica città di Poseidonia-Paestum ha portato alla luce due nuovi templi greci di stile dorico.
Il primo tempio, datato ai primi decenni del V secolo a.C. e inizialmente identificato nel giugno del 2019, è ora considerato un unicum nell’architettura templare dorica. Con dimensioni di 11.60×7.60 m., presenta caratteristiche architettoniche notevoli, conservate nelle porzioni dello stilobate e del crepidoma. Le ricerche recenti del Ministero suggeriscono che la storia di questo santuario potrebbe risalire ancora più indietro nel tempo, rivelando dettagli fondamentali sulle origini della polis magnogreca.
All’interno del tempio, sotto la peristasi, sono stati rinvenuti 14 capitelli dorici frammentari e altri materiali architettonici, suggerendo un possibile reimpiego a scopo rituale. Questi capitelli, sebbene di dimensioni simili a quelli di un tempietto precedentemente esplorato, presentano una tipologia differente, confrontabile con quelli del tempio di Hera I, noto come “Basilica”. Questo straordinario ritrovamento rivela l’esistenza di un secondo tempio, risalente al VI secolo a.C., di dimensioni più contenute ma con caratteristiche architettoniche simili ai primi grandi templi pestani.
Le indagini indicano che, forse a causa di un crollo, questa struttura più antica è stata sostituita nel secolo successivo da un nuovo tempio nella stessa area. La portata di questa scoperta amplia notevolmente la nostra comprensione dell’impianto urbanistico di Paestum, fornendo nuovi dati cruciali per comprendere l’evoluzione dell’architettura dorica in Poseidonia e in Magna Grecia.
Il tempio dorico è uno stile architettonico tipico dell’antica Grecia, caratterizzato da diverse caratteristiche distintive. Ecco alcune delle principali caratteristiche di un tempio dorico:
- Colonne Doriche:
- Le colonne doriche sono slanciate e prive di base, poggianti direttamente sullo stilobate (basamento).
- Le colonne hanno scanalature verticali, generalmente 20 sui templi più grandi, con una leggera curvatura detta “entasi” per evitare l’aspetto di sottilità visiva.
- Capitelli Dorici:
- I capitelli dorici sono semplici e massicci. Sono costituiti da un fregio quadrato, noto come “abaco”, che supporta direttamente il peso del timpano.
- Il capitello presenta una parte superiore a forma di cuscino chiamata “echino” e una sezione inferiore a forma di colletto chiamata “collare”.
- Entablatura:
- L’entablatura è divisa in tre parti: l’architrave, il fregio e il cornicione.
- L’architrave è una trave orizzontale posta direttamente sopra le colonne.
- Il fregio contiene spesso una serie di metope (pannelli scolpiti) e triglifi (elementi decorativi verticali).
- Il cornicione è la parte superiore dell’entablatura, sporgente e decorata.
- Assenza di Decorazioni Eccessive:
- Lo stile dorico è noto per la sua semplicità e la mancanza di ornamenti e decorazioni elaborati rispetto ad altri stili architettonici greci come il corinzio o l’ionico.
- Pianta Rettangolare:
- I templi dorici hanno spesso una pianta rettangolare, con un numero pari di colonne sulle lunghezze e un numero dispari sulle larghezze.
- Stilobate e Crepidoma:
- Lo stilobate è il basamento su cui poggiano le colonne.
- Il crepidoma è una serie di gradini su cui si eleva l’intera struttura del tempio.
- Sistema Modulare:
- La costruzione del tempio dorico segue un sistema modulare basato su proporzioni armoniche. L’intero tempio è spesso costruito in base a rapporti matematici precisi.
