Si inaugura a Manciano sabato 8 luglio alle ore 19.00, a cura di Ermanno Tedeschi l’esposizione delle opere fotografiche dell’artista Shira Martina Fiorentino che resterà aperta al pubblico dall’8 al 10 luglio presso IL MACELLINO – TENUTA MARSILIANA – Località Dispensa – Marsiliana (Manciano – GR)

Le opere fotografiche resteranno visibili dal giorno dell’inaugurazione fino al mese di settembre nella trattoria a Marsi, Località Dispensa – Marsiliana

L’artista mette in relazione tre elementi che rappresentano un riferimento sia alimentare che culturale per diverse tradizioni popolari e religiose: il pane, l’olio e il sale.

In ebraico la parola olio, שמן-shemen, ha le stesse lettere della parola anima, נשמה-neshamà, e della parola respiro, נשימה-neshimà, così come la parola sogno, pane, olio e sale sono tre parole con le stesse lettere che rappresentano i tre livelli dell’esistenza, quello spirituale l’olio, quello emozionale il pane, mentre il sale rappresenta la materia, il corpo.

All’apertura della mostra Shira Martina Fiorentino si renderà protagonista di una performance durante la rievocherà il rituale dello Shabbat ebraico con la benedizione del pane, la sua divisione in pezzi, l’inzuppamento nel sale e la distribuzione alle persone presenti.

Fino a lunedì 10 luglio sono in mostra 4 installazioni ambientali e 3 video; presso la Trattoria a Marsi, sarà possibile ammirare fino a settembre le 10 fotografie esposte che testimoniano il lavoro e la performance.

L’installazione olio e sale, attraverso la performance, ci parla della fertilità della terra, mentre quella del pane e del sale, attraverso il rito dello Shabbat, ci ricorda la Mishnah, la manna che salvò gli ebrei dal deserto cadendo dal cielo miracolosamente, rappresentando perciò un’offerta generosa e di condivisione alla vita.

L’installazione tavolo apparecchiato, invita il pubblico a mangiare insieme il pasto tipico della nostra cultura mediterranea, pane, olio e sale, in un gesto simbolico di riparazione tra corpo, emozioni e mente, i tre livelli dell’esistenza; l’opera il girasole unisce in una unica istallazione visiva l’olio l’acqua e il sale, e i tre video, utilizzando gli stessi elementi, mettono in scena nuove forme e significati.

Shira Martina Fiorentino, nasce a Roma nel 1971 da una famiglia di architetti e collezionisti di arte contemporanea. Si forma in architettura presso le università di Roma, Zurigo, Ginevra e Barcellona laureandosi poi a Roma nel 2001.

Dopo varie esperienze come architetto, si avvicina all’arte realizzando video e alcune installazioni come aprire una finestra per il progetto “Quadronomade”, esposto a Roma nell’autunno 2011 al Palazzo delle Esposizioni. Ha vissuto molti anni in Israele dove espone in alcune mostre come Port of Exit a Jaffa Port, all’Hangar 2 di Tel Aviv. Da un anno vive in Toscana, in Maremma.

Studiosa delle antiche tradizioni, indaga le proprie radici ebraiche e la sua lingua, spaziando nel territorio di alcune correnti mistiche di interpretazione complessa della Kabbalah e del chassidismo attraverso la riproduzione di rituali simbolici e di processi alchemici, che diventeranno sempre più parte integrante della sua ricerca artistica. È su questo solco che sviluppa il progetto Pane olio e sale, presentato qui al pubblico per la prima volta.

“Sono sempre stato attratto dagli artisti che riescono a fondere insieme concetti di profonda spiritualità con l’arte: è questo il caso di Shira Martina, che realizza installazioni in cui sapientemente illustra aspetti della natura, della ritualità e dell’architettura, che hanno spesso una lettura in chiave biblica, ma non solo quella. Memoria e spiritualità caratterizzano in modo straordinario le sue opere, che hanno l’intento di interpretare una realtà per renderla comprensibile al pubblico”, dichiara Ermanno Tedeschi, curatore della mostra.

Sabina Corsini, proprietaria della Tenuta Marsiliana, ha affermato: “Tra le importanti esperienze di arte contemporanea che recentemente vengono realizzate in Maremma, abbiamo scelto di ospitare alla Tenuta Marsiliana, il lavoro di Shira Martina Fiorentino perché ha l’ispirazione e la forza creativa di descrivere – attraverso 3 semplici elementi, il pane, l’olio e il sale – quel ponte culturale che unisce i legami e i valori più profondi del nostro territorio con altre moltissime culture religiose e popolari”.