al Museo dell’Ara Pacis dal 27 maggio al 10 settembre 2023

di Patrizia Cantatore

Inaugurata una mostra interessante sugli aspetti significativi del concetto di Giustizia a Roma, un excursus che attraverso oltre 80 opere costruisce il racconto sulla produzione giuridica e sullo sviluppo delle istituzioni giuridiche della Roma antica, attraverso i pezzi sia dalle collezioni dei Musei civici di Roma Capitale, che di musei e istituzioni nazionali e di opere da collezioni private.

Una riflessione, sempre necessaria, sui concetti di Giustizia, Legge e sulla conoscenza dell’ordinamento giuridico della Roma monarchica, repubblicana e imperiale, attraverso testi di legge, personaggi, luoghi.

Promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai beni Culturali, organizzata dal Centro Europeo per il Turismo (CET) con il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura, l’esposizione analizza il carattere storico e sociale del concetto di Giustizia e sul ruolo del Diritto nella società etrusco-italica soprattutto durante la Roma monarchica ma anche del delicato passaggio dalla tradizione orale ai vincoli delle norme fissate dalla scrittura. Un percorso sintetico che oltre a mostrare la trasformazione di alcuni fenomeni ed istituti nel corso del tempo, permette al visitatore una panoramica sugli elementi fondanti del diritto romano, la sua pervasività nella vita quotidiana di un civis e le più importanti istituzioni giuridiche.

La prima sezione è dedicata ai miti attraverso cui comprendere quanto il mondo degli dèi e l’etica degli eroi fosse profondamente connessa agli aspetti sociali e culturali dell’età monarchica. Nonostante la scarsità delle fonti, il legame tra giustizia, diritto e religione era molto forte, tanto che l’amministrazione della giustizia passava attraverso la repressione, strumento necessario per mantenere in equilibrio il rapporto con gli déi, la pax deorum.

Nella sezione centrale la narrazione si focalizza sia sui temi della politica che sull’amministrazione della giustizia nella Roma repubblicana, momento di transizione che porterà alla fissazione scritta delle leggi, all’istituzione delle principali magistrature, nonché al concetto di imperium e ai simboli accomunati ad esso con l’analisi del lavoro del magistrato attraverso alcune opere da collezione privata.

Sulla sezione che analizza l’epoca imperiale, d’obbligo una riflessione sulla persistente relazione tra politica, amministrazione della giustizia e religione, anche attraverso le testimonianze sulla Aequitas e Iustitia rappresentata sulle monete e la personificazione nei membri della famiglia imperiale.

Una sezione a parte è dedicata ai luoghi dell’amministrazione della giustizia e allo svolgimento dei processi sia in epoca repubblicana che imperiale.

Interessante la sezione dedicata alla pervasività delle leggi e delle istituzioni nella vita quotidiana del cittadino romano, soprattutto attraverso l’esemplificazione del matrimonio e la condizione servile. Nell’ambito militare l’amministrazione della giustizia consta di preziose e rare testimonianze, con i simboli del potere e gli oggetti del giudizio.  

Nell’ultima ma non ultima per importanza, la sezione dove sono mostrati i meccanismi attraverso i quali nascevano i testi di legge, con alcuni esempi pratici.  

Il Diritto Romano è la base e il fondamento sia di leggi e consuetudini che tutt’oggi influenzano il mondo occidentale, viene studiato nelle Università italiane e in molte università straniere, quale base culturale per conoscere sia le trasformazioni che gli istituti ancora persistenti nel nostro ordinamento, argomento interessante e di solito trattato da chi si occupa di diritto ma che in questa mostra avvicina il pubblico ad entrare nella conoscenza del diritto attraverso le sue rappresentazioni.

Esposte per la prima volta al pubblico opere di varia tipologia e trasversali dal punto di vista cronologico, gazie all’attività del Comando Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri.

La Sovrintendenza Capitolina rinnova, anche in questa occasione, l’impegno all’accessibilità delle mostre temporanee ad un pubblico il più possibile ampio. Per le persone con disabilità visiva sarà disponibile un calendario di visite tattili gratuite, accompagnate da operatore specializzato. Anche per il pubblico sordo saranno disponibili visite guidate gratuite alla mostra con interpreti della Lingua dei Segni Italiana – LIS, servizio messo a disposizione dal Dipartimento Politiche Sociale e Salute – Direzione Servizi alla Persona di Roma Capitale e realizzato dalla Cooperativa Segni d’Integrazione – Lazio.