Teatro Quirino di Roma dal 14 al 19 febbraio

di Patrizia Cantatore

Il giorno di San Valentino, va in scena con la regia di Luca De Fusco, il dramma della maturità di Pirandello al Teatro Quirino di Roma, uno dei capolavori dell’autore girgentino meno rappresentato ma più interessante, quello che di solito viene portato in scena per consacrare il talento dell’attrice del momento, in questo caso la brava Lucia Lavia in una straordinaria prova d’attrice.

Protagonista del dramma è l’enigmatica figura di una donna, l’Ignota, che ricalca i tratti tipici dell’ideale allora contemporaneo di femme fatale, che vive nella Berlino hitleriana conducendo una vita dissoluta e mondana, ospite di due sedicenti artisti, il padre lo scrittore Carl Salter e figlia Mop di cui è rispettivamente, amante e compagna di giochi erotici.  Una notte, tornando a casa accompagnata da uomini equivoci e avvinazzati, l’Ignota scopre tra questi un tale Boffi, che la riconosce come Lucia, moglie di un suo caro amico italiano, il friulano Bruno Pieri, che attende ancora il suo ritorno, dopo i bombardamenti dopo i quali è scomparsa. L’Ignota si riconosce in Lucia, lascia Berlino per tornare in Italia, in apparenza felice di potersi donare al marito. Abitando nella nobile magione dei Pieri, dove Lucia ritrova anche sua sorella Ines e la loro balia, la protagonista scopre che Bruno ha voluto ritrovarla per motivi molto lontani dall’ideale romantico che lei credeva essersi materializzato nella sua vita. Solo con la ricomparsa di sua moglie, infatti, Bruno avrebbe potuto ritornare in pieno possesso di quella casa che, con la presunta morte di Lucia, risultava passata in eredità a Ines. Caduto il velo dell’apparenza, il mondo di Lucia si sgretola, trascinando con sé passato presente e futuro della donna. Ciò che credeva fosse un amore sincero e profondo, si rivela solo un “intrigo sporco d’interessi”. Sdegnata, tradita e offesa, Lucia prenderà un atteggiamento ambiguo mirato a screditare il suo essere la moglie tanto attesa e anzi avvalorando la figura della povera pazza portata da Salter per dimostrare che l’Ignota non è Lucia.

De Fusco prosegue nella sua ricerca su Pirandello, in questo caso da Direttore del Teatro Stabile di Catania, inaugurando un progetto che mette in luce gli aspetti e le opere meno consuete del repertorio pirandelliano. La sua personale versione di Come tu mi vuoi, si ispira alle atmosfere cinematografiche da noir degli anni 40 piuttosto che alle sfumature caricaturali, il pathos si tinge sui toni del giallo, l’Ignota e la sua ricerca identitaria, diventano la porta di accesso attraverso il riflettersi delle vicende sulla scena per ognuno di noi.

La scenografia di Marta Crinolini Malatesta ispirata alla galleria degli specchi de La signora di Shangai di Orson Welles, si serve di un sipario trasparente sul quale le immagini della protagonista vengono proiettate a diverse grandezze e in diverse azioni, richiamandole l’interrogativo sull’incubo di non conoscersi.  Le luci di Gigi Saccomandi, sottolineano l’atmosfera da incubo, si ispirano ai ritagli delle inquadrature cinematografiche esistenzialiste, avvicinano più che mai il dramma al nostro tempo.

L’immedesimazione si compie, lo spettatore entra nel recinto della scena come un voyeur che osservi la sua vita, interrogandosi sulla sua verità più profonda: siamo ciò che siamo nella nostra coscienza o ciò che rappresentiamo nella società? Le risposte non arrivano, mentre altre domande lo incalzano, la riflessione lo pone di fronte alla questione: vale davvero la pena smussare gli aspetti più inaccettabili del mio carattere, sono realmente ripagato dall’amore degli altri?

La risposta di Pirandello è chiara, come nel Berretto a sonagli: «dica la verità, signora, e tutti la prenderanno per pazza, ma almeno sarà libera», una verità che non può appartenere al regno del compromesso, ma che tuttavia può rendersi scudo malleabile all’occorrenza, docile alla volontà di chi saprà usarla per farsi beffe dei manipolatori.

Personaggi in ordine di apparizione:

L’ignota / Lucia Lavia

Salter / Francesco Biscione       

Mop, demente / Alessandra Pacifico    

Boffi / Paride Cicirello               

un giovane, dottore / Nicola Costa                  

un giovane, Masperi / Alessandro Balletta      

Zia Lena / Alessandra Costanzo

Zio Salesio / Bruno Torrisi         

Bruno Pieri / Pierluigi Corallo               

Ines / Isabella Giacobbe 

DATE E ORARI

MAR      14 feb   ore 21

MER      15 feb   ore 19

GIO        16 feb   ore 17

VEN       17 feb   ore 21

SAB        18 feb   ore 17

SAB        18 feb   ore 21

DOM     19 feb   ore 17