Dal 12 al 22 maggio a Palazzo Merulana

di Patrizia Cantatore

Si è inaugurato giovedì scorso a Palazzo Merulana, in sinergia con CoopCulture e Fondazione Elena e Claudio Cerasi, l’opera “Il Terzo Paradiso. Il Soffio del Vento” di Michele Marinaccio ispirata al Simbolo del Terzo Paradiso ideato nel 2003 da Michelangelo Pistoletto.

L’installazione si trova sulla terrazza del museo, come punto di connessione tra natura ed artificio con l’intento di rigenerare e promuovere un’arte sostenibile e allo stesso tempo creativa.

Promosso e in collaborazione con Cittadellarte – Fondazione Pistoletto e RAM Radioartemobile, il simbolo si fonde con la leggerezza piumata del volo che richiama alla mente il viaggio, le migrazioni, la diversità ed anche il progetto di uno Sviluppo Sostenibile secondo l’Agenda 2030.

L’opera di Michele Marinaccio, è temporanea, realizzata con vernici anti-smog, è un planare di piume nel cielo di Roma e attorno al simbolo del Terzo Paradiso: il simbolo dell’infinito che al centro trova un nuovo spazio di ricomprensione che è fusione, così come ha ribadito Michelangelo Pistoletto in collegamento durante la presentazione e come aveva ben spiegato nel 2003

“E’ la fusione fra il primo e il secondo paradiso. Il primo è quello in cui gli esseri umani erano totalmente integrati nella natura. Il secondo è il paradiso artificiale, sviluppato dall’intelligenza umana, fino alle dimensioni globali raggiunte oggi con la scienza e la tecnologia. Questo paradiso è fatto di bisogni artificiali, di prodotti artificiali, di comodità artificiali, di piaceri artificiali e di ogni altro genere di artificio. Si è formato un vero e proprio mondo artificiale che, con progressione esponenziale, ingenera, parallelamente agli effetti benefici, processi irreversibili di degrado e consunzione del mondo naturale. Il Terzo Paradiso è la terza fase dell’umanità, che si realizza nella connessione equilibrata tra l’artificio e la natura… Il termine Paradiso deriva dall’antica lingua persiana e significa “giardino protetto”. Noi siamo i giardinieri che devono proteggere questo pianeta e curare la società umana che lo abita. Il simbolo del Terzo Paradiso, riconfigurazione del segno matematico dell’infinito, è composto da tre cerchi consecutivi. I due cerchi esterni rappresentano tutte le diversità e le antinomie, tra cui natura e artificio. Quello centrale è la compenetrazione fra i cerchi opposti e rappresenta il grembo generativo della nuova umanità”.

Michele Marinaccio ha voluto specificare che: “L’opera è presente sulla terrazza del museo, la parte più alta del Palazzo, non solo per sottolineare il significato profondo della condivisione di uno spazio riqualificato, ma anche per mettere in contatto e in relazione la Terra e il Cielo. La piuma, con il suo movimento e il suo senso di leggerezza, simula il contatto tra questi due elementi”.

L’opera realizzata con la collaborazione di 20 giovani artisti, provenienti dall’Africa e dall’Europa, del progetto ARTXCHANGE, grazie ad un programma di COOPCulture e CISP Comitato Internazionale per lo Sviluppo dei Popoli, è stata accompagnata da una performance di giovani con danze e musiche che hanno riportato gli spettatori in un tempo e uno spazio naturale pur trovandosi sulla terrazza di uno dei più bei palazzi di Roma.

La mostra è visitabile con biglietto d’ingresso di Palazzo Merulana dal mercoledì alla domenica dalle 12 alle 20 (ultimo ingresso alle 19). Lunedì e martedì chiuso….