Coffe House di Palazzo Colonna, Piazza SS. Apostoli, 67 – Roma
Dal 30 ottobre al 6 novembre 2021
di Patrizia Cantatore
Da sabato 30 ottobre le porte di Palazzo Colonna si apriranno al pubblico per la mostra di moda e pittura di Amedeo Brogli “Vizi Capitali e Contrappassi”. Le opere pittoriche e gli abiti resteranno esposti al pubblico fino al 6 novembre, con apertura dalle ore 12,00 alle 19,00 presso la settecentesca Coffee House del palazzo, situata in Piazza SS. Apostoli, 67 a Roma. L’ingresso libero è consentito solo con Green Pass.
Amedeo Brogli, artista lucano che vive e lavora a Roma. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Napoli, si è inserito nell’ambito dell’arte e dello spettacolo come pittore e scenografo, con allestimenti teatrali e cinematografiche, vanta nella sua carriera, la collaborazione con Renato Guttuso per l’ultimazione delle ultime grandi tele e i dipinti pubblici di Varese e Messina.
Pittore intimista, dallo stile personale in un linguaggio pittorico figurativo, dove i corpi campeggiano in una luce crepuscolare dalle forti assonanze cromatiche, in questa nuova avventura ha preso ispirazione dal Vizio nemico della moderazione e desiderio di felicità, prendendo spunto da una tradizione iconografica ricca di simbolismi in chiave contemporanea.
Il percorso espositivo è composto da sette dipinti e ognuno rappresenta l’archetipo di un vizio, attraverso nudi femminili e animali simbolici in un bestiario ironico che varca i confini dell’onirica dantesca. Il vizio umano rappresentato e vissuto dal nudo, nel riflesso di un sembiante animale e poi in un gioco di specchi, nella moda che lo veste.
In ogni quadro è indagato un colore, così come in ogni abito. L’alleanza con la moda e con i sette stilisti parte dall’abito ispirato al colore del vizio scelto.

Molaro e il suo abito
Gli stilisti che hanno preso parte al progetto sono: Alessandro Angelozzi per la Superbia con l’abito oro, Renato Balestra per la Lussuria con il suo iconico “blu Balestra”. Vittorio Camaiani, ha vestito la Gola, con una creazione dalla tonalità cognac e una forma asimmetrica nel corpetto dell’abito. Raffaella Curiel, per l’Avarizia ha pensato un completo giallo. Anton Giulio Grande ha presentato una abito da gran sera rosso, con una mantella spettacolare, per dare vita all’Ira, Gianni Molaro per l’Accidia ha creato un abito che sembra una scultura, in verde acido, nelle pieghe della gonna volti prendono vita, terminando in code di serpente. Regina Schrecker per l’Invidia ha pensato ad un abito verde la cui stoffa scivola leggera e inconsistente, come il vizio che rappresenta.
La Mostra-evento sottolinea, ancora una volta, quanto l’Arte e la Moda abbiano un legame più antico e profondo di quanto si possa credere, affondando le radici nel desiderio e nel sogno di ogni essere umano.
