Venerdì 9, sabato 10 e domenica 11 luglio 2021 a Palazzo Barberini
Ultimi giorni per visitare la mostra:
Occhi come lanterne danzanti. Storia e restauro della Madonna del latte di Murillo
Il capolavoro di Murillo esposto per la prima volta dopo il restauro
a cura di Alessandro Cosma
Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini
Roma, via delle Quattro Fontane 13
NOTA STAMPA
Venerdì 9, sabato 10 e domenica 11 luglio sono gli ultimi giorni per ammirare la Madonna del latte, capolavoro del pittore spagnolo Bartolomé Esteban Murillo esposto eccezionalmente a Palazzo Barberini, sede delle Gallerie Nazionali di Arte Antica.
Detta anche Madonna zingara – come la definì lo storico Carl Justi nel 1892 –, l’opera di Murillo (1670-1675 ca.) è una delle più lodate e più ammirate della Galleria Corsini (attualmente chiusa per importanti lavori di ristrutturazione). Faceva infatti parte della collezione del cardinal Neri Maria Corsini (1685-1770) che ne rimase così impressionato da scegliere di collocarla in un luogo intimo e privato del suo appartamento: la sala dell’alcova, proprio di fronte al letto.
La tela è stata sottoposta ad un accurato restauro durato 10 mesi ed effettuato dal Laboratorio di restauro delle Gallerie Nazionali grazie ai proventi della vendita del Vino Civitas, nell’ambito di un progetto promosso dall’Associazione Civita, in collaborazione con la Tenuta Caparzo di Montalcino, per sostenere il restauro di opere d’arte delle Gallerie Nazionali di Arte Antica
Gli interessanti esiti e le scoperte avvenute durante il restauro sono visibili al pubblico anche grazie all’esposizione della riproduzione a grandezza naturale della radiografia del dipinto.
