Uno sguardo d’insieme al patrimonio culturale ferito dal sisma nel Lazio
Un libro “Ai piedi della Laga”, pubblicato da Electa per conto della Fondazione Varrone è dedicato alla storia e alle opere d’arte di Amatrice e Accumoli recuperate dopo il sisma. Un lavoro a più mani, curato dai soprintendenti Monica Grossi, Paolo Iannelli e Paola Refice e della restauratrice Anna Paola Salvi, con il coordinamento editoriale di Giuseppe Cassio della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Frosinone, Latina e Rieti.
“Lavoriamo per le comunità colpite dal terremoto, perché non venga meno il collante che ancora le tiene legate a quei borghi ossia la cultura e le tradizioni e perché non cali l’attenzione dell’opinione pubblica rispetto a una ricostruzione che tarda a partire” ha detto il presidente della Fondazione Varrone Antonio D’Onofrio lo scorso dicembre 2019 annunciando l’imminente apertura di un laboratorio di restauro a Palazzo Dosi.
Lo sforzo comune è quello di ricostruire in modo autentico paesi e spazi in grado di rappresentare davvero luoghi di incontro, di vita, di lavoro per i giovani, in una relazione forte con l’ambiente e la natura.
Un elemento, quello dell’ambiente e della natura, che il libro coglie sin dal titolo.
Ai piedi della Laga vuol essere un omaggio quasi sacrale alla montagna che domina quei territori. Nel libro raccontiamo le memorie, l’arte e la devozione del passato ma offriamo spunti meditati di riflessione anche per il futuro, perché crediamo che dalle rovine si possa tornare alla luce.
E’ stato fatto un grande lavoro di recupero dal Mibact in tutte le sue articolazioni territoriali in una situazione di grande difficoltà e complessità, dove l’obbiettivo è quello della restituzione dei beni culturali alle comunità dove la collaborazione tra soggetti pubblici e privati è fondamentale.
Manteniamo l’attenzione alta affinché questi processi vengano socializzati.
Con questo libro facciamo un altro passo avanti, offrendo al lettore ottimi spunti non solo per aggiornare la ricerca storica ma anche per immaginare un futuro per questi paesi.
Altro elemento essenziale per riedificare queste zone rappresentano la loro identità culturale che fa tutt’uno con l’impianto urbanistico. E se è impensabile riedificare tutto in un baleno è però necessario avviare un progetto che, fissando delle priorità, sappia nel tempo restituire il patrimonio artistico di questa terra. Magari garantendo l’integrazione tra il paesaggio ambientale e quello economico e sociale.
Ai presenti sarà distribuita una copia del volume.
Seguirà uno spettacolo teatrale Dialoghi con Trilussa, con Daniela Regnoli con la regia di Pino Di Buduo.
L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti, nel rispetto delle normative Covid.
Luogo della presentazione:
Polo del Gusto nei locali del Castagneto
San Cipriano
Ore 16
