Di Roberto Benatti

L’esposizione di dodici fotografie in bianco e nero, tutte scattate nel corso dell’ultimo anno in Tunisia, si inserisce con uno sguardo contemporaneo nella sezione della mostra Carthago.

Il mito immortale che racconta la rifondazione della nuova Colonia Concordia Iulia Carthago, dopo la distruzione che segue la fine della Terza Guerra Punica.

 

Carthage ou la memoire des pierres nasce dalla volontà di raccontare attraverso le immagini e le fotografie dell’artista greco-tunisina dall’identità plurale, come lei stessa ama definirsi  il concetto di immortalità di Cartagine, il valore profondo della cultura del Mediterraneo, la voglia di credere nella diversità e nel mescolare le tracce.

 

Spiega così l’artista greco-tunisina, poetessa e fotografa: “Visitare, rivisitare Cartagine è, senza dubbio, un andare all’ascolto della memoria degli uomini, lì dove essa è più silenziosa e più presente”, “Rivisitare le civilizzazioni passate significa costruire delle passerelle, inventare un altro paese, quello di una lunga ospitalità”.

 

Continua il percorso che lega le vicende delle due grandi potenze del mondo antico Cartagine e Roma, ci accoglie un Parco meraviglioso, una mostra fotografica inedita e una poesia commuovente che apre il cuore.

 

Roma, Rampa imperiale Foro Romano

www.parcocolosseo.it